Uva Trebbiano Romagnolo (Frutta)
DENOMINAZIONE LATINA
Vitis vinifera sativa var. Trebbiano Romagnolo o Trebbiano della fiamma o Trebbiano di Romagna
PIANTA DI ORIGINE
Vitigno vigoroso, caratterizzato da produttività elevata e costante, presente tra l'altro nei vigneti dell' Emilia Romagna, della Sardegna, della Puglia e della Lombardia
UTILIZZAZIONE ALIMENTARE
Grappolo: medio-grande, a forma
conico-piramidale, compatto o semispargolo, alato
Acino: medio, sferoidale, con buccia consistente, di colore
verde giallognolo, talora lievemente ambrato, pruinosa
Fornisce un vino di sapore neutro, alcolicità discreta, non
particolarmente ricco dal punto di vista aromatico.
É adatto per la produzione di vini fermi, ma anche di vino base per spumanti e
di brandy.
COLTIVAZIONE
Preferisce ambienti con limitata siccità estiva, fertili, freschi e forma di allevamento Casarsa o GDC con potatura medio corta
Epoca di maturazione: tra fine settembre e prima decade di ottobre
La raccolta viene effettuata manualmente.
NOTE
Frutto calorico perché contiene zuccheri semplici molto digeribili. Contiene anche vitamine (C, PP, gruppo B), acidi organici e sali minerali, e numerose altre sostanze come tannini, flavonoidi e antociani.
Ha effetti energetici, rimineralizzanti, disintossicanti, rinfrescanti, colagoghi, diuretici, lassativi.
Ha un potere saziante molto basso, fatto che bisogna tener presente dato il suo alto potere calorico.